Capitoli

Riassunto di vita in parole chiave

2019-2022

Quarantenne

40 ANNI E NON SENTIRLI

Compio 40 anni in uno degli anni peggiori della mia vita. Inizio il 2020 piena di desiderio di riprendermi tutto e, fortunatamente, decido di fare uno dei viaggi più emozionanti della mia vita - alle Azzorre - a fine gennaio. Tempo di rientrare e il mondo viene stravolto dalla pandemia da covid19. Durante il primo lockdown, con il calo del lavoro, frequento corsi di formazione online e creo un podcast insieme ad amiche e amici molisani: Radio Resistenza Domestica. Un modo per fare rete in un momento difficile, raccontare le storie di chi si trova nelle zone in prima linea, dare voce alle persone, fare compagnia e ridere dove possibile. Finita la clausura forzata, riparte il lavoro e, tra le novità più importanti, in estate descrivo le illustrazioni di un progetto di Marzia Lamelza dedicato al Club 27. Nasce così la mostra Io sono (anche) le mie fragilità. L'anno successivo la collaborazione riprende con un altro progetto a cui si unisce Paolo Pasquale di Turismo in Molise. Identità Molisana è il nostro modo di rappresentare la nostra terra, attraverso illustrazioni, emozioni e descrizione del territorio. Per il nuovo anno non faccio spoiler ma posso dire che ho lo stesso entusiasmo dei 20 anni, con la consapevolezza dei 40. Ed è bellissimo.

2009-2019

Trentenne

LA GIOVENTÙ, PARTE ii

Torno in Molisandia per motivi familiari e ripartire non è facile ma sono fiduciosa. Così si aprono nuove strade, nuove collaborazioni. Capisco che il mondo del web è più di una passione e voglio specializzarmi, imparando a utilizzare meglio gli strumenti che offre il virtuale. Partecipo a una selezione per un master online in social media marketing. Per diversi anni mi occupo dei testi e della gestione social di un portale turistico sul Molise, girando la mia regione in lungo e largo, raccontando storie e progetti. Contemporaneamente ho viaggiato il più possibile, con quell'inquietudine di chi ferma proprio non ci sa stare. Mi innamoro del Portogallo, sentendo sulla mia pelle una parola che mi appartiene da sempre: la saudade. Curo diverse pagine social e scritto per vari blog su argomenti diversi: Madrid, viaggi low cost, turismo, cibo, calzature da uomo, arredamento. Ho collaborato con progetti femministi. Nel 2013 con il mio collega e braccio destro grafico, Daniele Mastini, nasce Generazione Disadattata, progetto di satira e sperimentazione creativa nato dalle illusioni disilluse della nostra generazione. Nel 2016 mi trasferisco a Milano dove, tra le altre cose, seguo un corso di formazione sui diritti al CIG Arcigay.

1999-2009

Ventenne

LA GIOVENTÙ

"Avere vent′anni, non è mica facile. Ci vuole una vita per imparare", cantava Fiorella Mannoia nel brano scritto da Daniele Silvestri. E se dovessi descrivere i miei 20 anni sono stati un turbinio di emozioni, esperienze, attività. Internet mi ha aperto un mondo fatto di chat, forum, mailing list che per me all'epoca ruotavano tutte intorno a un nome: Carmen Consoli. Ho girato l'Italia per vedere i suoi concerti e partecipare ai raduni del fan club. Grazie a lei scopro il potere salvifico delle parole e... inizio a scrivere. Sui giornali e riviste locali, per progetti scoperti proprio in rete, su riviste cartacee. Contemporaneamente seguo corsi, faccio volontariato, scopro l'autoironia. Nel 2004 decido di svolgere il servizio civile volontario. Scelgo una comunità di recupero per tossicodipendenti proprio a Termoli. Un'esperienza umana e formativa fondamentale per la mia vita. Pochi anni dopo mi trasferisco nelle Marche per realizzare un altro sogno: lavorare in una casa editrice.

1989-1999

Adolescente

adolescenza

L'adolescenza termolese tempra. Di fronte alle poche opportunità, la fantasia è una favolosa alleata. Sono anni in cui divoro film in videocassetta, appassionandomi al cinema. Adoro Pedro Almodóvar, sogno la Spagna e osservo la maestria delle mie attrici preferite: Jodie Foster, Anna Marchesini e Paola Cortellesi e l'inarrivabile Raffaella Carrà, capitanate dalla mia musa di sempre, Monica Vitti, colei che mi ha insegnato che comico e drammatico vanno a braccetto. La mia materia preferita è l'italiano, infatti mi iscrivo... all'istituto tecnico commerciale, meglio noto come ragioneria. Scopro un'insospettabile amore per la partita doppia e il marketing. Anni di studio, crescita e divertimento, che volano lasciandomi anche le parodie che mi diverto a scrivere. Subito dopo, mi iscrivo alla facoltà di economia del turismo. Non solo studio, anche lavori saltuari per arrotondare: distribuisco volantini, lavoro come segretaria e baby sitter. Mi arrangio, da buona italiana. Nel 1997 entro a far parte di un gruppo folk (ci resterò per ben undici anni). Esperienza fondamentale in un ambiente multiculturale che mi permetterà di conoscere usi e costumi di mezzo mondo e di vincere la timidezza. Nel 1999 un'altra svolta: internet. E nulla sarà più come prima.

1979-1989

Bambina

INFANZIA

A quasi tre anni di vita l'Italia vince il suo terzo campionato del mondo di calcio. Mio padre mi porta sulle spalle a festeggiare per le strade della città. Forse inizia lì mio amore per lo sport. Qualche anno dopo grazie a Mila&Shiro mi appassiono alla pallavolo, diventando tifosa della nazionale femminile, mentre saranno i miei cugini a trasmettermi l'amore per una squadra calcistica specifica. Gli idoli sportivi di cui possiedo la maglia sono Javier Zanetti ed Eleonora Lo Bianco e, sportivamente parlando, non c'è cosa che ami più delle Olimpiadi. Cresco in mezzo alla natura, in solitudine anche per via della mia timidezza. "Il giro del mondo in 80 giorni" di Verne mi fa venire voglia di visitare ogni angolo del pianeta e mi chiedo che emozioni provino in Islanda, terra che mi affascina da sempre per mille motivi. Mare, campagna, montagna, buon cibo, si uniscono all'ascolto della strana lingua materna e ai racconti di famiglia di un tempo lontano. Osservo curiosa tutto, confidando i miei sogni al mio migliore amico con cui passo ore e ore fantasticando su viaggi e avventure: l'atlante geografico.

1979

Neonata

ciao mondo!

Mi affaccio alla vita a Termoli - ridente cittadina di mare del Molise - a mezzogiorno di un giornata novembrina dove è in atto il remake del diluvio universale. Già da lì si delinea l'andazzo.